Federazione Nazionale della Stampa - Ministero della Pubblica Istruzione

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Cineforum : "Tutto su mia madre " d Pedro Almodovar

 

“Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar, storia di donne (vere ed improvvisate) accomunate dal dolore e dalla diversità. Valori forti come la maternità e l’amore, sono contestualizzati in una realtà tutta moderna, che esce dalla normalità benpensante. La storia di una donna che sposa un transessuale da cui fugge quando resta incinta. Una serie di coincidenze e soprattutto la morte del figlio la portano a spostarsi da Madrid a Barcellona, da dove era fuggita qualche anno prima, per ritrovare l’amante (che intanto si era ammalato di aids). È la storia di un viaggio o per meglio dire di una “fuga”. Fuga da un passato di scelte, di vita e di morte. Realista fino allo sfinimento, in una commistione di comicità e dramma, il film è dominato dal motto :”La vera autenticità non sta nell’essere come si è, ma nel riuscire a somigliare il più possibile al sogno che si ha di se stessi”. Emblematico il fatto che a pronunciare questa frase sia un trans, causa delle vicende del film. Come al solito Almodovar dissemina nella sua opera una serie di citazioni, in questo caso di altre opere famose come ad esempio “Eva contro Eva” (titolo originale “All about Eve”, da cui ha trattoli nome del suo film) ed “Un tram chiamato desiderio”. Le inquadrature aderiscono, con la loro essenzialità cinematografica, allo stile crudo del film. Interpretato e diretto sapientemente da Almodovar, è consigliabile ad un pubblico aperto alla diversità. di Luana Palombo e Noemi Ciano

Narratologia, Vladimir Propp ci dice che l'Eroe con i suoi oggetti magici sconfiggerà il Nemico

L'eroe è colui che racconta la storia, dunque è il sopravvissuto, ce lo dice Propp, che ha raccolto i racconti orali che si tramandano in tutto il mondo. E tutti hanno le stesse funzioni narrative e la stessa struttura. L'eroe esiste per riparare a un'offesa subita da un amico o da una persona buona, ma indifesa. L'eroe qualsiasi cosa faccia, lo fa per un fine superiore, quello di aiutare gli altri. Purtroppo spesso uccide in nome di questi ideali. Comunque è più simpatico del suo Antagonista, il Cattivo. Dunque basta imbastire una storia e saper descrivere come Cattivo, il nostro nemico, che il lettore parteggerà per noi.

La Grande Storia : lo sbarco alleato a Reggio Calabria, 4 settembre 1943

Reggio Calabria - La mattina del 4 settembre 1943 iniziò il bombardamento sulla città, fu colpita una nave in porto che bruciò per giorni e poi le truppe alleate sbarcarono lungo i torrenti Malavenda, Scaccioti e Torbido, nella zona di Archi a nord del centro città'. Furono truppe neozelandesi, scozzesi e inglesi a sbarcare per primi. Tanto più che la città fu poi amministrata dal protettorato inglese. Sbarcarono con chiatte e con artiglieria leggera, mentre da Messina si bombardavano le postazioni tedesche, le cui truppe si erano spostate verso Ortì, per proseguire pe rl'Aspromonte, che era stato fortificato con  bunker.. Gino Votano 

Stati Uniti, i libri di testo sono pieni di errore, foto non pertinenti e grafici errati

New York - John Hubisz, professore di fisica dell’Università del North Carolina, ha scoperto una miriade di errori presenti nei libri didattici adottati dalle scuole degli USA. Insieme ad una equipe di ricercatori, Hubisz ha trovato foto non pertinenti, tabelle e grafici errati e esperimenti impossibili. Il professore ha dedicato a questo nuovo “fenomeno americano” uno studio di 101 pagine redatto in due anni e mezzo. Molti dei testi scolastici, attualmente in uso, hanno a fronte il nome di un autore che non ha mai scritto sul quel libro. I revisori dei libri di fisica sono spesso biologi e gli autori non sono fisici ma scrittori professionisti. Non a caso il livello di cultura degli studenti americani raggiunge sempre l’ultimo posto nel confronto con quello degli altri paesi europei. da New York, Hellen Duffaro 

 

 Tendenze
Per la Hack, "l'espansione dell'Universo è come la pasta lievitata ripiena di noccioline"

Reggio Calabria – “L’espansione dell’universo è come la pasta lievitata ripiena di noccioline, Le noccioline non si muovono, ma è la pasta che si espande lievitando e allontanando le noccioline tra loro”. così Margherita Hack in un convegno su “L’Universo nel terzo Millennio”, al cinema Odeon. Parlando del modello attuale di universo, la Hack ha spiegato che “è frutto della teoria e dell’osservazione, rese possibili avvalendosi della matematica e dell’informatica passando per la fisica”. E ha poi aggiunto che “oggi la scienza si può avvalere per l’osservazione del cosmo di potentissimi telescopi dotati di lenti sottilissime e regolati da computer in tempo reale”. Per la Hack “le cause del Big Bang sono ancora sconosciute, ma la scienza, ha detto, oggi riesce a spiegare solo i momenti successivi all’esplosione. I protoni e gli elettroni, liberi e in movimento si univano per formare nuclei atomici semplici generando idrogeno pesante. La reazione di formazione e di scissione continua degli atomi di idrogeno provocava l’unione di materia e radiazione fino a quando essa terminò in conseguenza del raffreddamento successivo all’espansione. Da allora la materia divenne stabile e si raccolse in stelle galassie e la radiazione cominciò a viaggiare nello spazio indebolendosi e raffreddandosi sempre più”. La Hack ha ricordato anche che la storia è stata ricostruita facendo ricorso alla teoria sulla relatività di Einstein; senza dimenticare che la scoperta più antica sull’universo è dovuta a Euclide che, già nel mondo antico, teorizzò i raggi di luce infiniti, teoria che fu poi confermata dall’osservazione delle radiazioni nel cosmo. Non sappiamo invece come ha avuto inizio l’espansione dell’universo; per la Hack l’ipotesi più probabile è quella di atomo semplice di idrogeno che trasmettendo energia si eccita per un certo tempo, per poi ridiscendere e riemettere nuova energia. da Reggio Calabria, Valentina Ardissone