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Rassegna Stampa

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Testate, network e programmi

che si sono occupati dell’associazione

trasmissioni nazionali radiotelevisive: Buona Domenica (Canale 5, 31 maggio 1987), Radio anch’io (Radio Rai, 13 maggio 1987), 

telegiornali regionali : Tgr Calabria (Rai, 1996, 2005), TeleReggio (1995, 2003, 2004, 2005, 2007), Rete Oro (2008), T9 (2008),

telegiornali satellitari : Sat 8 (2008),

radio : Ecoradio (2008), Radio Touring (2004, 2005, 2006, 2007)

siti web : Exibart (2008), Il faro verde (2008), L'altrapagina (2008), Radiocampus (2008), Cultura Lazio (2008), 060608 (2008), Wikio (2008),

testate quotidiane: Il Tempo (1992), Giornale di Calabria (15 marzo 1987), Gazzetta del Sud (18 luglio 1984, 31 maggio 1994, 22 luglio 1994), La Sicilia (18 luglio 1984), Oggisud (3 luglio 1985), Il Quotidiano (14 ottobre 1998, 2005, 2006, 2007), L'Avanti (2004, 2005, 2006, 2007, 2008), CalabriaOra (2007, 2008), Il Giornale di Calabria (2003, 2004, 2006, 2008)

riviste specializzate: Mass Media (ottobre 1992), La Procellaria (dicembre 1996)

periodici locali: Agenda della Calabria (1995), I Giorni (7 dicembre 1989), Corriere di Reggio (30 gennaio 1988), Il Crotonese (5 giugno 1995), La Gazzetta del Tirreno (15 ottobre 1991)

 

(Francesco Votano
Spettacolo sulla Collina di Pentimele
in “La Voce di Calabria”, 1983)

L’Associazione Teatro del Mediterraneo è stata tra le prime a misurarsi in questo spazio proponendo una tematica nuova, forse una prima assoluta per la cittadinanza: l’assurdo teatrale di Samuel Beckett, in uno dei monologhi stringati e vertiginosi che l’autore abbia mai proposto, appunto il “Non Io” (...) Protagonista Aldo Falcomatà, studente liceale già protagonista di “Gente in Aspromonte” di Zolea, al teatro Cilea di Reggio Calabria (...) Il lavoro si avvale di un compositore pregevole, oramai affermato come il maestro Rino Ascrizzi (...) Ottima anche l’intuizione scenica di Mario De Carlo (...)”

(Patrizia Casale,
Ingiustamente trascurato il video made in Italy,
in pagina 10, Spettacoli di “Gazzetta del Sud”,
mercoledì 18 luglio 1984)

“Messina - La televisione preferisce passare affermati clips stranieri anziché concedere spazio alle produzioni locali. Questo uno dei punti sottolineati durante la rassegna nazionale produzioni video Art 84, svoltasi nei giorni 12, 13, e 14 luglio all’Arena della Libertà, organizzata dall’Arci messinese, dall’associazione nazionale Teatro del Mediterraneo di Reggio Calabria, dell’Arcimedia e dell’assessorato comunale al turismo. (...) La Video Art 84, è la prima rassegna di video musicali che si svolge in Sicilia ed in assoluto la seconda del Meridione d’Italia dopo quella di Bari. (...)”

(Giuseppe Attardi,
Ecco perché il futuro si misurerà in pollici - Si è conclusa la “Videoart” di Messina
nella pagina 14, nel Mondo dello spettacolo, in “La Sicilia”,
mercoledì 18 luglio 1984)

“Messina - E’ possibile che in futuro il video possa liberarsi da quei meccanismi promozionali che attualmente lo vincolano e diventare una forma d’espressione artistica ? Era questo il tema di base della manifestazione “Video Art”, svoltasi all’Arena della Libertà di Messina, a cura di Arcimedia e dell’associazione Teatro del Mediterraneo di Reggio Calabria con il patrocinio del comune messinese, e conclusasi dopo tre giorni di proiezioni.(...) Ci troviamo ancora in una fase sperimentale (...) come ci dice Momi Modenato, della società di produzione televisiva “Metamorphosi” di Milano, la cui partecipazione alla rassegna messinese (dove ha presentato, in anteprima nazionale, una serie di videoracconti sperimentali e il video dei Matia Bazar) ha avuto un valore qualificante. (...) Larga parte della rassegna è stata riservata alla proiezione di video spettacoli di produzione estera, fra i quali ha destato notevole impressione “Magic”, un video americano sulle possibilità creative offerte dal grafic computer nella sua applicazione televisiva. Anche se indirettamente, è comparso pure Carlo Massarini, che dallo schermo ci ha dato un assaggio della sua “videomissione” (...)”


(Oggisud,
Il video in classe: esperimento riuscito,
in pagina 14
cronaca di Reggio Calabria,
mercoledì 3 luglio 1985)

“Oltre seicento alunni e trenta insegnanti delle medie del comprensorio comunale sono intervenuti ai corsi sperimentali proposti dall’assessore alla pubblica istruzione e alla cultura Mario Laface su “l’educazione all’immagine”. I corsi per questo primo anno ai sono tenuti per tutto il mese di maggio e fino alla chiusura delle scuole in giugno. L’esperimento che rappresenta un momento d’innovazione in tutto l’apparato scolastico Reggino, ha avuto dei precedenti soltanto nel Comune di Roma e a Milano, dove già da tempo funzionano delle videoteche e dei centri regionali video che la Regione ha messo a disposizione delle scuole e dei cittadini. (...) “Abbiamo sempre fatto l’introduzione - ha detto il segretario del “Teatro del Mediterraneo” - sulla comunicazione e l’informazione, suggerendo l’intervento dei ragazzi con dati regionali e locali (...) dopo queste esperienze siamo in grado di proporre programmi anche per le medie superiori e le accademie in particolar modo, per i risvolti non solo didattici, ma anche artistici che proponiamo, tra l’altro non bisogna dimenticare che lo scorso anno a Messina abbiamo allestito il primo “Festival video del Mezzogiorno” con il concorso delle più grosse emittenti televisive di tutto il Sud (...)”

(La Procellaria,
F. VOTANO, “Il Real Teatro Borbonio, Reggio: la cultura dell’emergenza
pagina 245,
ottobre - dicembre 1986)

“Una interessante monografia storica, per la città di Reggio Calabria, questo lavoro del giornalista Votano, in cui percorrendo l’iter del Teatro Comunale, dalle origini (1820, data dell’inaugurazione) all’attuale struttura, risorta dopo il sisma del 1908. (...) Un lavoro minuzioso non solo per quanto riguarda il teatro come edificio, coi relativi rifacimenti e modifiche, coi relativi consuntivi di spesa per gli addobbi e le avarie, ma anche per quanto concerne l’attività funzionale della struttura, con tutti i programmi delle principali rappresentazioni liriche succedute in tutto l’arco dell’800 (...) (Pagg.144, L. 20.000, Ed. Teatro Mediterraneo, Reggio Calabria)”

(Fortunato Pizzi,
Un teatro fatiscente,
in cronache regionali, pagina 10
del “Giornale di Calabria”,
domenica 15 marzo 1987)

“Reggio Calabria - Da anni ormai, il Teatro Cilea è in stato di abbandono; tuttavia poco è stato fatto, non solo per questa struttura, ma per l’attività culturale in genere. E il prossimo anno ricorre il 170 anniversario dell’inaugurazione dell’edificio, che ebbe momento positivi fino agli anni cinquanta, soprattutto nel settore della lirica. A ricordare l’inaugurazione dell’allora “Real Teatro Borbonio” è un’interessante opera, la prima sull’argomento, di un giovane giornalista reggino. Francesco Votano. (...) Il libro di Votano, appunto “Il Real Teatro Borbonio”, è l’unica opera completa a ricordare l’attività culturale del teatro, ma non è solo un testo che si occupa di recuperare cartelloni, scalette e recensioni; c’è anche un’analisi accurata delle migliorie architettoniche e dello sviluppo demografico ed urbanistico della città di Reggio. Un’opera, dunque, che, partendo dall’analisi di un edificio e della sua attività, finisce col diventare un’operazione di microstoria, sull’esempio della scuola francese, e parla del costume della società reggina del secolo scorso”

(Gianni Bisiach,
Radio anch’io, in Radiouno,
13 maggio 1987)

“L’Iconosfera, un libro dell’associazione Teatro del Mediterraneo che tratta di videoclip, televisione, cinema (...)”

(Maurizio Costanzo
in Buona Domenica, Canale 5
31 maggio 1987)

“L’Iconosfera, un libro del giornalista Votano per esperti nel settore delle comunicazioni (...)”

(Corriere di Reggio,
“E’ morta Marylin” di F. Votano”,
in pagina 5,
sabato 30 gennaio 1988)

“E’ in libreria “E’ morta Marylin” (edizioni Teatro del Mediterraneo), un dramma urbano in tre atti di Francesco Votano. E’ un libro che tratta dei fenomeni della società postindustriale, si sviluppa in una sola notte e ha come motivo centrale la morte di una giovane ragazza, Marylin. (...) la morte di Marylin uccisa, dopo essere stata violentata, rappresenta quasi la distruzione della memoria, della donna, dei rapporti quotidiani (...) Marylin è la donna fragile, isterica, ubriaca, deforme, sofferente di insonnia, che insegue un mondo di rapporti e di affetti tipico delle società tribali. (...) C’è in tutto il dramma l’alone e il confronto col mito, che ciascuno di noi fa quotidianamente (...)”


(I Giorni,
I Favolosi anni cinquanta. Spettacolo a Reggio: esce un bel libro di Francesco Votano, tra storia e miti
pagina 4,
7 dicembre 1989)

“Ci fu un tempo in cui questa città era davvero una città. (...) C’era il teatro, dunque lo spettacolo (...) Con la seconda metà degli anni quaranta, e poi per i venti anni successivi, due personaggi straordinari avrebbero tenuto la scena : Paolo e Francesco Montesano. Lo ricorda nel suo bel libro, Votano (Storia dello spettacolo in Calabria”, Edizioni teatro del mediterraneo). Leggiamo in una brevissima scheda pubblicata a corredo del testo, che Francesco Votano, ha scritto “Il Reale Teatro Borbonio”, L’iconosfera, I nuovi Codici teatrali. Collabora alla divisione Documentazione e studi della Rai. Uno studioso attento e discreto, un buon osservatore. Un narratore corretto e gradevole. In più - questo la scheda non lo dice - un giovane di grande modestia: virtù ormai introvabile fra i giovani rampanti di oggi. Ci soffermiamo in particolare sugli anni 1946-1970 che sono quelli più vicini ai nostri ricordi, dedicando un breve spazio a qualche altra pagina del libro del Votano (...) Bisogna essere grati a Francesco Votano, per averli riproposti all’attenzione del pubblico d’oggi, schiavo di “baudi” e “pozzetti” .”

(Mario Fratti,
Art Director,
Italian Heritage & Culture - Italian Theatre in America
15 gennaio 1991)

Ho letto con particolare attenzione “I nuovi codici teatrali”. Notizie dettagliate e precise. (...) Vedo d’altronde che anche tu scegli temi realistici (E’ morta Marylin, la Collina dei Mammouth)

(Cesare Franco,
Intervista al Cinema,
in pagina Spettacolo de “La Gazzetta del Tirreno”,
15 ottobre 1991)

“LE DIECI ROSE
Soggetto e Regia di Francesco Votano
(...)
Cosenza - Venticinque giorni di lavorazione (dal 3 al 27 settembre), un cast con quaranta attori esordienti, venti bambini e un’intera comunità, quella di Cellara che ha dato la sua partecipazione incondizionata e il suo affetto al film Le dieci rose che ha coinvolto la stessa amministrazione comunale. E’ stata una vera fatica con anche sei scene al giorno, per un totale di sedici ore di lavorazione nei giorni più difficili, con nemmeno 20 Kwh di luce, un operatore e una troupe di semi esordienti, per un complessivo di 840 minuti di girato. (...) Il centro urbano di stampo medievale con le sue viuzze strette, arroccato su un colle ha portato grossi problemi di luce, meno ne hanno dato gli attori, pronti a rifare una scena anche venti volte se necessario, eppure in pieno settembre a ottocento metri di altezza hanno girato con vestiti estivi, sfiorando il raffreddore. (...)”

(Rosanna Gemello,
Sul bancone
in “Mass Media”, rivista bimestrale di comunicazione
settembre - ottobre 1992)

“Introduzione alla semiotica di Francesco Votano, Edizioni. Teatro del Mediterraneo (via Carmine, 25, 89051 Reggio Calabria), 102 pagine. L’autore è un giovane studioso; e il libro è il frutto d’un corso generale di semiologia che egli ha tenuto al Dams dell’Università della Calabria nell’anno accademico 1991. Così il volume si occupa dei recenti sviluppi della semiotica, intesa come arte della significazione e della comunicazione. (...) Francesco Votano si è occupato anche di arte e media, il saggio “L’iconosfera” (Tdm, 1987) ha trattato degli sviluppi della comunicazione e del linguaggio teatrale del Novecento in “I nuovi codici teatrali” (Tdm, 1989) e ha studiato il fenomeno televisivo in due diverse pubblicazioni: nella prima completa “Storia della televisione” (Jason, 1990), dove in tre volumi ha analizzato lo sviluppo economico e tecnologico dello spettacolo elettronico mondiale e in “Lo spettacolo televisivo” (Tdm, 1990), in cui si è occupato dei grandi codici sovrastrutturali dello spettacolo popolare sia “live” che televisivo.”

(Aurelia D’Agostino,
Musica, teatro, spettacolo
in Una città di arte e cultura in “Reggio Calabria”, Rubettino, Soveria, dicembre 1993)

“ (...) Dagli anni ’80 è presente come autore drammatico e regista Francesco Votano (...)”

(Gazzetta del Sud,
La Decima Circoscrizione e la promozione culturale,
in Cronaca di Reggio,
martedì 31 maggio 1994)

“(...) sono già stati presentati progetti per il recupero della collina di Pentimele e che prevedono, tra l’altro, la realizzazione di “Parco Virtuale” con spazi per le scuole, l’attività culturale e il tempo libero (...) ”

(Gazzetta del Sud,
in Cronaca di Cosenza, pagina 5,
22 luglio 1994)

“Dopo tre anni di lavoro i ragazzi del corso di laurea in discipline arti musica e spettacolo Dams dell’università di Arcavacata, che hanno dato vita al laboratorio di arti presso la cattedra di semiologia delle arti, debuttano in una manifestazione ufficiale, presentando una collettiva al museo d’arte contemporanea di Praia a Mare. (...) “L’immagine: dalla seduzione alla trasgressione” è il titolo della rassegna. Gli artisti che presentano loro opere sono Stefano Bottino, Simone Serra, Daniela Oliveti, Egidio Capone, Mario Pino, Francesca De Bellis, Loredana Olivieri. (...) Guidati da Votano gli allievi del Dams che hanno allestito la rassegna hanno studiato la teoria delle tecniche di seduzione e trasgressione a partire dalla Magna Grecia con un workshop che nella scorsa estate, li ha portati per tre mesi in giro per tutta l’Italia meridionale, a visionare e fotografare tutto il patrimonio culturale della Magna Grecia presente nel territorio da Paestum a Taranto a Reggio (...)”

(SCIENZA spazio aperto,
Settimana della cultura scientifica e tecnologica promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, pagina 58, Bagnara,
3/8 aprile 1995)

Lavorazione del Castagno: dall’alto Medioevo ad oggi, Settimana delle Scienze del ministero dell’Università, Patrocinio dell’Università della Calabria, Responsabile Antonio Ranieri

(SCIENZA spazio aperto,
Settimana della cultura scientifica e tecnologica promossa dal ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, pagina 75, Reggio Calabria,
3/8 aprile 1995)

Ceramiche di Seminara: lavorazione e decorazione, Settimana delle Scienze del ministero dell’Università, Patrocinio dell’Università della Calabria, Responsabile Francesco Votano

(Luigi Aliquò/Domenico Aliquò,
Scrittori reggini di oggi
edizioni Corriere di Reggio, 1995)

“VOTANO FRANCESCO
(...) Ha tenuto corsi di educazione all’immagine nelle scuole medie. (...) Ha curato la regia di tre videodocumentari: “La festa”, “Edgar Pasmore”, “Caramelle al fruttosio” (in collaborazione con il gruppo teatrale Nutrimenti terrestri) e un videofilm “Pink Moon”. (...) E’ stato redattore del quotidiano Oggisud. Collabora alla divisione Documentazione Studi della Rai. E’ redattore di Rai due.”

“VOTANO GIOVANNA (...)
Giornalista pubblicista.”

(Lucia Bellassai,
Rassegna di teatro, fine prezioso
in “Il Crotonese”,
2-5 giugno 1995)

“Domenica 28 maggio, nel corso di una serata organizzata ad hoc presso il teatro Apollo di Crotone, si è conclusa la I rassegna regionale di teatro della scuola - Città di Crotone. (...) La rassegna ha avuto inizio il 9 maggio ultimo scorso e ha trovato felice collocazione all’interno dei festeggiamenti mariani del “maggio crotonese”. (...) L’arte come consapevolezza del metodo e quindi come armonia ? Oppure l’Arte come innovazione, preparazione di orizzonti nuovi con abolizione totale di ogni convenzionale forma espressiva precedente ? Questo uno degli interrogativi che la rassegna ha riproposto attraverso due lavori teatrali in cartellone “la locandiera” di Carlo Goldoni (...) regia del prof. Nino Pala e “il sogno di Kroton” di Votano - regia Francesco Votano. I due lavori, in fondo, ci hanno rilanciato il problema antico di definire, nella maniera più esauriente, il concetto di “arte”. E’ forse il riscatto della realtà cruda e pesante attraverso forme eleganti e soluzioni irrealistiche ? Forse è la possibilità che ha l’uomo di gridare il suo malessere esistenziale, aldilà di ogni equilibrio formale, educando il pubblico alla presa d’atto di nuove sensibilità ? I due lavori, aldilà della funzione educativa perseguita, si sono brillantemente imposti sugli altri lavori; (...) “Il sogno di Kroton” si è aggiudicato il riconoscimento per il miglior testo.”

(Raitre, Tgr Calabria
Personale di Vincenzo Rizzo, settembre 1996)

(Nicolino Longo,
Premio Lo Schiavo, ancora semaforo rosso
in “Il Quotidiano”, pagina 12,
14 ottobre 1998)

“(...) presidente Loredana Quintieri, coordinatore Francesco Votano, (...) e a giuria : Antonio Piromalli (presidente), Carlo Cipparone, Renato Minore, Raffaele Nigro, Vittorio Sgarbi, Florestano Vancini (...)”

 

 

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