Spettacoli

 

Economia

Niente panettone, ancora rincari

Alitalia un nodo da sciogliere

Basta alle Morti Bianche

Petrolio su e giù intorno ai cento dollari al barile

Trenitalia rincara i biglietti, Odissea sull'Eurostar Lecce-Roma

Disastro ecologico a Seul

Record di multe in Borsa

 

 

Ancora rincari

 

Roma - Dopo i rincari di luce, gas, carburanti, assicurazioni, treni e la stangata sui servizi pubblici locali. Arrivano anche quelli dell’acqua e dei rifiuti; 50 euro in più da pagare. A renderlo noto sono le stime effettuate da Adusbef e Federconsumatori, secondo le quali le famiglie italiane nel 2008 pagheranno fra i 15 e i 20 euro in più per l'acqua, mentre per i rifiuti i rincari saranno tra i 25 e i 30 euro. Rincari che si vanno a sommare a quelli già stabiliti per il 2007, quando la bolletta dell'acqua aveva segnato un aumento di circa 20 euro(+8%) e quella della nettezza urbana di circa 24 euro (+11%). In totale, nell'anno che sta per terminare, l'aumento dei costi per le famiglie italiane è stato di ben 1.216 euro. Peseranno sulle spese delle famiglie soprattutto l’aumento dei beni alimentari che viaggeranno tra i 420 e i 440 euro l’anno e quello delle rate del mutuo che arriveranno a un rincaro tra i 500 e i 550 euro annui. Anche i servizi bancari aumenteranno di 25-30 euro nel 2008. di Angela Marasco

 

 

 

Alitalia, un nodo da sciogliere

 

Roma - Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha ancora una volta rinviato la scelta del soggetto con il quale procedere alla trattativa esclusiva per la cessione del 49,9% ancora in mano al tesoro. Il cda dovrà valutare le proposte di AirFrance-Klm e AirOne-Intesa Sanpaolo, per proporre al governo la più interessante sotto il profilo finanziario ed industriale. Il governo ha annunciato che concluderà la propria valutazione entro la prima metà di gennaio. Intanto sono state sospese per eccesso di ribasso le azioni Alitalia, dopo aver registrato un ultimo prezzo a 0,807 euro (-7,24% sul controllo). A pesare sulle azioni del vettore italiano, la notizia relativa alle offerte di Air France e Toto(Air One). La prima offrirebbe 35 centesimi per azione, mentre il gruppo Toto propone 0,01 euro per azione. di Caterina Lisciotto

 

 

Morti Bianche, denuncia del presidente del Senato Franco Marini

 

Milano - Cala la fiducia delle piccole imprese italiane per la crisi della ditta individuale. E' lo scenario tracciato dal secondo Rapporto Unicredit Banca sulle piccole imprese, da cui emerge tuttavia l'esistenza diffusa di imprenditori "in controtendenza", che hanno investito nella propria azienda riqualificando l'offerta anche grazie all'accesso al credito. Due sono i principali fattori che hanno determinato questa flessione: il perdurare della congiuntura economica negativa e l'acuirsi della crisi della ditta individuale, elemento più fragile della piccola imprenditoria italiana. Gli imprenditori delle aziende maggiori con più di 250mila euro di fatturato migliorano invece l'indice di fiducia, confermando così una divaricazione evidente tra 'ditta individuale in crisi' e 'piccole imprese solide e in crescita': "Il forte calo di fiducia da parte dei più piccoli e l'incremento da parte dei più grandi - ha detto l'amministratore delegato di Unicredit Banca Roberto Nicastro - sta forse a dimostrare che chi è più strutturato finalmente riesce a vedere una luce in fondo al tunnel". In particolare, dopo il relativo ottimismo dello scorso anno, sono andate deluse le aspettative nel settore manifatturiero e nel Nord Est del Paese, specialmente nel Triveneto. "Il segmento delle imprese piccolissime - ha infatti confermato il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra - negli ultimi due anni ha utilizzato fortemente l'accesso al credito, con un aumento di circa il 7%. Questo vuol dire che, dal punto di vista bancario, non si vedono gli effetti del giudizio pessimistico che le aziende esprimono". da Milano, Stefania Ingresani

Roma – "Per contrastare con efficacia gli infortuni sul lavoro occorrono un costante livello di attenzione e un forte impegno civile al fine di diffondere la più ampia consapevolezza della gravità del fenomeno e di promuovere una comune, operante cultura della sicurezza". Questo il monito e l'augurio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. In un mondo dove le morti bianche, sono una realtà che nei primi sette mesi dell'anno ha fatto registrare 719 morti sul lavoro, 12 in più rispetto allo scorso anno. Ultimo, l'incidente nel porto di Ravenna, lungo una banchina del terminal container all'interno del porto canale. Filippo Rossano, 57 anni, era su un mezzo navale di appoggio quando, forse per repentino cambio di velocità ha perso l'equilibrio ed è caduto in acqua, sbattendo la testa con violenza. Per il presidente della Camera Fausto Bertinotti, bisogna "rompere il muro del silenzio e della disattenzione sulla drammatica realtà degli infortuni e dei morti sul lavoro".  il presidente dell'Anmil, Pietro Mercandelli ha però ricordato che la Finanziaria 2007 "dimentica le vittime del lavoro; i superstiti dei morti sul lavoro non hanno alcun percorso facilitato per trovare un'occupazione, percorsi che esistono, giustamente, per i superstiti delle vittime del terrorismo". da Roma, Danila Bellino

Donetsk - Sono 72 i minatori morti in una esplosione nella miniera di carbone di Zasiadko, nel sudest dell’Ucraina. Sembra disperata l'impresa di ritrovare in vita gli altri 28 che mancano all’appello. Al momento dell'incidente nella miniera lavoravano 457 minatori, 350 dei quali sono stati tratti in salvo. Il ministero ucraino delle Emergenze ha riferito che l'esplosione si é verificata ad una profondità di circa 1.000 metri. In questa regione in passato ci sono stati numerosi disastri. Solo nei pozzi di Zasiadko, si sono verificati quattro incidenti gravi con un bilancio di 180 morti,. Nella regione del Donetsk, é stato proclamato un lutto di tre giorni. di Carmen Spanò

Sotto accusa i vecchi stabilimenti minerari della città di Doniestk, dotati di sistemi di ventilazione inadeguati. L'esplosione è stata provocata dall'alta concentrazione di grisu', una miscela di gas altamente esplosiva. Le miniere ucraine sono tra le più pericolose al mondo e sono state teatro, in passato, di un numero assai elevato di incidenti fatali. La maggior parte di esse sono molto profonde e dotate di equipaggiamenti e misure di sicurezza datati. di Manuel Alvaro

 

 

Petrolio su e giù intorno ai cento dollari al barile

 

Milano – L’oro nero sta facendo parlare molto di sé e il prezzo del greggio ha raggiunto i 100 dollari al barile, Un rincaro che suona come una minaccia alla pace e alla prosperità nel mondo. E’ crisi assicurata. Aumenta la richiesta ed è comprensibile, visto il numero crescente di settori in cui può essere utilizzata questa versatile risorsa. Ma l'alta finanza, ne approfitta per esercitare una grande pressione sul suo prezzo. “Tutta speculazione”, ha detto il premier Romano Prodi. Le alte quotazioni del petrolio porteranno ad un rincaro dei prezzi del gas e a soffrire delle conseguenze saranno solo i consumatori. In un tempo in cui i mezzi di trasporto si muovono sempre di più, un aumento così drastico del prezzo arreca tantissimi disagi. E’ una reazione a catena. Il petrolio è il motore che fa funzionare tutti i settori economici, dall’industria all’agricoltura. Previsti, dunque, aumenti per alimentari e carburanti, proprio mentre il freddo comincia a farsi sentire. Con il prezzo del petrolio alle stelle, anche riscaldarsi costa di più. Che ci sia bisogno di nuove fonti è certo. Si è calcolato che di carbone ce ne sarà ancora per 140 anni, di gas per 6070 anni e che, grazie alle nuove tecnologie, si potranno cominciare a sfruttare gli oil shale, le rocce imbevute di olio del Nordamerica. La sicurezza energetica è un requisito che non può mancare nei rapporti internazionali tra i paesi. di Raffaella Caruso

 

Odessa - Tre morti, cinque  dispersi, almeno 30.000 uccelli morti, dodici chilometri di costa russa contaminata da petrolio. Più di 1.300 tonnellate di gasolio e 5.600 tonnellate di materiali ferrosi dispersi in mare. Sono solo alcune delle conseguenze provocate dal naufragio di cinque navi (una petroliera e quattro mercantili) nel Mar Nero con bandiera russa e georgiana.
I corpi di tre persone, forse marinai, sono stati recuperati nel mare di Azov, nella Russia meridionale, ma le ricerche continuano; salvati 35 membri dell’equipaggio ma sono molti quelli che mancano all’appello. Al disastro ambientale, si aggiungono le polemiche perché la Russia continua a infrangere le leggi navali. Le navi coinvolte nell'incidente erano state progettate per la navigazione fluviale e non dovevano essere utilizzate per traffici marittimi. L'incidente potrebbe avere ripercussioni anche sul Mar Mediterraneo e sul Mar Egeo, se i venti non dovessero cessare. Gli ambientalisti di Greenpeace avvertono “il Mar Nero è un ecosistema chiuso e complesso ed il poco ricambio d’acqua che notoriamente vi si verifica non lascia ovviamente sperare per gli anni a venire”. E poi, ancora un allarme di Greenpeace,  “l’esperienza ci racconta come tracce di combustibile possano ancora ritrovarsi sulle spiagge anche a distanza di oltre 15 anni e preoccupa anche la quantità enorme di zolfo affondata che altererà la composizione chimica dell’acqua diventando velenosa per le specie viventi”. Anche l’Unione Europea è pronta ad intervenire per limitare i danni che potrebbero devastare l’ambiente. “Siamo pronti ad intervenire, ma per farlo dobbiamo ricevere una richiesta ufficiale da parte del paese coinvolto. Se non richiesto, non possiamo dare alcun aiuto”, ha detto il Commissario Barbara Helfferich.
di Marta Lamalfa

 
 

 

Trenitalia rincara i biglietti, Odissea per i viaggiatori dell'Eurostar Lecce-Roma

 

Roma - "Una cosa tremenda, ma c’erano migliaia di treni in giro. Cerchiamo di avere il senso della misura, se no non riusciremo ad avere l’idea precisa di dove sia il male, quello che non va e dove intervenire”. Così Romano Prodi nell'intervista di rito a "Che tempo fa" sull’episodio dell’Eurostar Lecce-Roma. Ma é stata Odissea. Quattrocentocinquanta passeggeri hanno impiegato venti ore per percorrere 500 chilometri da Lecce a Roma. Si sono improvvisamente ritrovati sui binari tra Capua e Pastorano, in provincia di Caserta, in aperta campagna e senza riscaldamento. Impossibile trascinare l’Eurostar alla stazione più vicina. "Confrontando la linea Lecce-Roma con la linea Roma-Milano, di percorrenza quasi uguale, si notano differenze enormi di orario e di trattamento". Denunciano i circoli de “La città”, in una lettera inviata a Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, iche ha ammesso che i treni adoperati sulla tratta Lecce – Roma, gli Etr 460, sono treni fuori commercio. I passeggeri hanno minacciato la “class action” contro Trenitalia, e si sono visti assegnare subito 800 euro di indennizzo più il rimborso completo del biglietto. "Fino ad oggi", ha spiegato Paolo Landi, presidente di Adiconsum, "i risarcimenti venivano compensati solo attraverso forme di rimborso parziale o totale del biglietto. Per ottenere risarcimenti più concreti il consumatore doveva ricorrere al giudice. L'accordo con Trenitalia rappresenta un importante risultato destinato ad influire sugli altri servizi". E l'Adusbef rilancia, "con quale coraggio Trenitalia si accinge ad aumentare le tariffe del 15 per cento senza alcun serio piano industriale per restituire efficienza nei pessimi servizi erogati e certezza negli orari sempre più flessibili ?". di Antonio Sagoleo

 

Disastro ecologico a Seul, una macchia nera minaccia le spiagge bianche di Mallipo Bay

 

Seul - “È la peggiore marea nera della storia del nostro paese. Temiamo una catastrofe ecologica”. Così ha dichiarato un responsabile del ministero degli affari marittimi e della pesca, Kim Jong-Sik, riferendosi all’incidente avvenuto nella regione di Taean, a circa 110 km a sud dalla capitale, lo scorso 7 dicembre 2007. L’incidente sarebbe stato causato da una chiatta che trasportava una gru, che a causa del mare mosso, si é scontrata con la petroliera “Hebei Spirit", causando una falla nello scafo con una perdita di 10.500 tonnellate di greggio. La macchia nera spinta dalla forte corrente e dal mare agitato, ha raggiunto le coste di Taean, ricoprendo di nero diciassette chilometri di costa. Centinai di navi, cinque elicotteri e migliaia di uomini, tra volontari e militari, sono impegnati a ripulire la grande macchia nera. Ancora più grave dell’incidente avvenuto nel 1995 a Yeosu, che vide lo spargimento in mare di 5000 tonnellate di greggio. Stavolta il disastro è avvenuto in un luogo che ospita uno dei parchi nazionali più importanti del paese, dove gli uccelli migratori trovano riparo durante le migrazioni. Anche l’economia del paese è stata danneggiata. Molti abitanti della zona,  principalmente pescatori, si sono ritrovati improvvisamente disoccupati e così gli allevatori di ostriche. “Anche se qualche pesce o qualche forma di vita marittima dovessero sopravvivere per un pezzo non sarà possibile metterli in commercio”. Ha dichiarato il ministro della marina mercantile sud coreana Kang Moo-Hyun. Un altro settore economico è stato colpito dal disastro é il turismo. Le zone distrutte dalla marea nera sono infatti molto rinomate sia a livello nazionale che internazionale. Le bianche spiagge della Mallipo Bay, frequentate da migliaia di turisti, sono adesso ricoperte da uno strato di dieci centimetri di greggio e puntellate qua e là da uccelli appiccicosi morti o sul punto di morire. di Antonio Sagoleo

 

Record di multe in Borsa

 

Milano - Record di multe nel 2007 per la Consob che ha dato sanzioni pecuniarie per 43, 7 milioni di euro contro gli 8 milioni del 2006. L’impennata delle multe è dovuta ai provvedimenti adottati dalla Commissione in base ai nuovi poteri attribuiti dalla normativa sugli abusi di mercato. Tra i principali destinatari dei provvedimenti vi sono i vertici di Ifil riguardo alla vicenda dell’ equity swap della Fiat (16 milioni) e l’ immobiliarista Stefano Ricucci (10 milioni) chiamato in causa per gli illeciti nella tentata scalata a Rcs. La nuova disciplina della “market abuse” ha attribuito alla Consob anche il potere di sequestrare beni e azioni che ne ha confiscati per ben 39,9 milioni. Nell’arco dell’ intero 2007 la Consob ha impartito , in maniera sanzionatoria, 227 provvedimenti conto i 116 del 2006:di questi, 200 si sono conclusi con l’ applicazione di sanzioni nei confronti degli interessati. La commissione di vigilanza ha dato il nulla osta ai prospetti informativi dell’ opa Sirti, degli aumenti di capitale di Cicconella e Cornel, dell’ offerta di azioni e obbligazioni Sit e dell’ ops sulle azioni ordinarie della Banca di Credito Cooperativo di Frascati. di Cambareri Miriam

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