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Morti Bianche,
denuncia del presidente del Senato Franco Marini
Milano - Cala la fiducia delle piccole imprese italiane per la
crisi della ditta individuale. E' lo scenario tracciato dal secondo Rapporto
Unicredit Banca sulle piccole imprese, da cui emerge tuttavia l'esistenza
diffusa di imprenditori "in controtendenza", che hanno investito nella
propria azienda riqualificando l'offerta anche grazie all'accesso al
credito. Due sono i principali fattori che hanno determinato questa
flessione: il perdurare della congiuntura economica negativa e l'acuirsi
della crisi della ditta individuale, elemento più fragile della piccola
imprenditoria italiana. Gli imprenditori delle aziende maggiori con più di
250mila euro di fatturato migliorano invece l'indice di fiducia, confermando
così una divaricazione evidente tra 'ditta individuale in crisi' e 'piccole
imprese solide e in crescita': "Il forte calo di fiducia da parte dei più
piccoli e l'incremento da parte dei più grandi - ha detto l'amministratore
delegato di Unicredit Banca Roberto Nicastro - sta forse a dimostrare che
chi è più strutturato finalmente riesce a vedere una luce in fondo al
tunnel". In particolare, dopo il relativo ottimismo dello scorso anno, sono
andate deluse le aspettative nel settore manifatturiero e nel Nord Est del
Paese, specialmente nel Triveneto. "Il segmento delle imprese piccolissime -
ha infatti confermato il direttore generale dell'Abi Giuseppe Zadra - negli
ultimi due anni ha utilizzato fortemente l'accesso al credito, con un
aumento di circa il 7%. Questo vuol dire che, dal punto di vista bancario,
non si vedono gli effetti del giudizio pessimistico che le aziende
esprimono". da Milano, Stefania Ingresani
Roma –
"Per contrastare con efficacia gli infortuni sul lavoro occorrono un
costante livello di attenzione e un forte impegno civile al fine di
diffondere la più ampia consapevolezza della gravità del fenomeno e di
promuovere una comune, operante cultura della sicurezza". Questo il
monito e l'augurio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
In un mondo dove le morti bianche, sono una realtà che nei primi sette
mesi dell'anno ha fatto registrare 719 morti sul lavoro, 12 in più
rispetto allo scorso anno. Ultimo, l'incidente nel porto di Ravenna,
lungo una banchina del terminal container all'interno del porto canale.
Filippo Rossano, 57 anni, era su un mezzo navale di appoggio quando,
forse per repentino cambio di velocità ha perso l'equilibrio ed è caduto
in acqua, sbattendo la testa con violenza. Per il presidente della
Camera Fausto Bertinotti, bisogna "rompere il muro del silenzio e della
disattenzione sulla drammatica realtà degli infortuni e dei morti sul
lavoro". il presidente dell'Anmil, Pietro Mercandelli ha però
ricordato che la Finanziaria 2007 "dimentica le vittime del lavoro; i
superstiti dei morti sul lavoro non hanno alcun percorso facilitato per
trovare un'occupazione, percorsi che esistono, giustamente, per i superstiti
delle vittime del terrorismo".
da Roma, Danila Bellino
Donetsk -
Sono 72 i minatori morti in una esplosione nella miniera di carbone di
Zasiadko, nel sudest dell’Ucraina. Sembra disperata l'impresa di
ritrovare in vita gli altri 28 che mancano all’appello. Al momento
dell'incidente nella miniera lavoravano 457 minatori, 350 dei quali sono
stati tratti in salvo. Il ministero ucraino delle Emergenze ha riferito
che l'esplosione si é verificata ad una profondità di circa 1.000 metri.
In questa regione in passato ci sono stati numerosi disastri. Solo nei
pozzi di Zasiadko, si sono verificati quattro incidenti gravi con un
bilancio di 180 morti,. Nella regione del Donetsk, é stato proclamato un
lutto di tre giorni.
di Carmen Spanò

Sotto accusa i vecchi
stabilimenti minerari della città di Doniestk, dotati di sistemi di
ventilazione inadeguati. L'esplosione è stata provocata dall'alta
concentrazione di grisu', una miscela di gas altamente esplosiva. Le
miniere ucraine sono tra le più pericolose al mondo e sono state teatro,
in passato, di un numero assai elevato di incidenti fatali. La maggior
parte di esse sono molto profonde e dotate di equipaggiamenti e misure
di sicurezza datati. di Manuel
Alvaro
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