Spettacoli


Mediterraneo

La Cina vieta all'Italia di ricevere ufficialmente il Dalai Lama

Scioperi in Francia

Sono 255 i militari malati per l'uranio impoverito

Gerusalemme, nuovi negoziati di Pace

Gaza :i palestinesi abbattono la barriera

Iraq, assalto alle chiese cristiane


 

La Cina non vuole ricevimenti ufficiali per il Dalai Lama in Italia

Roma - Il Dalai Lama é stato invitato a un summit di premi Nobel per la Pace, in Italia; ma la diplomazia cinese ha chiesto al governo di non riceverlo in forma ufficiale.  Il presidente della Camera Fausto Bertinotti non sembra disposto a concedere l’aula di Montecitorio per la visita del Dalai Lama. Né Prodi sembra orientato a riceverlo. Il ministro degli Esteri D’Alema, é impegnato nei giochi diplomatici della politica mediorientale. Il Dalai Lama è solo un’autorità morale, ma il primo ministro tedesco, la signora Merkel gli ha stretto la mano davanti alle telecamere di tutto il mondo. Per lei, la questione dei diritti umani ha avuto la precedenza sugli affari di stato. Benedetto Della Vedova, una volta radicale ora in Forza Italia, ha raccolto 165 firme di parlamentari per la causa del Tibet, e punta alle 315, per chiedere che il Dalai Lama sia fatto accedere al "cuore della democrazia italiana". A Torino, invece il sindaco Chiamparino ha invitato ufficialmente il Dalai Lama, e si prepara a concedergli la cittadinanza onoraria. E anche la Regione Piemonte si appresta a riceverlo con tutti gli onori. di Danila Bellino

 

Roma - Il Dalai Lama (Tenzin Gyatso) resterà in Italia per una decina di giorni, nel corso dei quali parteciperà, ad un Summit dei Premi Nobel per la Pace a Roma e ad una serie di incontri al Palasharp di Milano. Una visita che sta mettendo in serio “imbarazzo” le Istituzioni. La paura è quella di destabilizzare i rapporti con il governo cinese, che considera il capo della religione buddista un pericoloso separatista. La Cina si arrabbierebbe molto. In poche parole si ha “paura” di forti ritorsioni economiche.Imbarazzato anche il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che ha confermato che il leader buddista non terrà un discorso in Parlamento, come richiesto da 165 deputati, ma parteciperà soltanto ad un incontro ufficiale con il presidente della Camera, i presidenti di commissione ed i capigruppo. Il Dalai Lama è accusato dalla Cina di fomentare le istanze separatiste del Tibet, così il regime di Pechino fa costantemente pressione sui governi di mezzo mondo affinché evitino di legittimarne la figura. di Angela Marasco

 

 

Sciopero degli studenti parigini, torna l'incubo delle banlieue, finito il flirt della Francia con Sarkozy ?

 

Parigi - Ancora incendi e disordini nelle Balieues, teatro di violenti scontri dove sono rimasti feriti 130 agenti di polizia. Tutto è iniziato una domenica sera dopo la morte accidentale di due adolescenti. I ragazzi a bordo di una moto da cross, guidata senza casco si sono schiantati contro una volante della polizia. Rabbia e dolore. Da qui è partita la guerriglia contro le forze dell'ordine. Tutto questo ricorda l'incubo della rivolta del 2005, quando bande di ragazzi incappucciati misero a fuoco oltre 9000 auto e i disordini provocarono circa 126 feriti tra le forze di polizia. Ma secondo la polizia la situazione è peggiore rispetto al 2005, stavolta ci sono stati anche spari. Per il presidente Sarkozy "è una cosa grave ed inaccettabile aprire il fuoco contro gli agenti della polizia" e ha promesso giustizia. di Caterina Lisciotto
 

Parigi - Altra note di violenza nelle banileue. Sono una sessantina di agenti di polizia feriti nel corso di nuovi scontri nella banlieue parigina. Le manifestazioni di protesta erano state organizzate dopo la morte di due giovani che a bordo di una moto erano finiti contro una vettura della polizia. Sono finiti lunedì verso l'una di notte i tumulti che hanno sconvolto Villiers-le-bel, Sarcelles, Garges-lès-Gonesse, Cergy, Ermont et Goussainvilled, a una ventina di chilometri dalla capitale. Un centinaio di ragazzi a volto coperto, alcuni muniti di molotov, hanno gettato sassi e oggetti contro gli agenti, che hanno reagito con il lancio di lacrimogeni. Cinque fabbricati e 63 automobili incendiati. Agenti contusI dalle pietre lanciate dai giovani, uno sarebbe stato colpito da un proiettile di grosso calibro. Una dinamica molto simile a quella che nel 2005 innescò la rivolta di tutte le banlieu parigine.

Parigi - Scontri alla Sorbona. Chiusa l’università venerdì mattina dopo i afferugli scoppiati tra studenti che protestavano contro l'autonomia amministrativa e il progetto di riforma dei regimi speciali di pensione, voluto da Nicolas Sarkozy. Un gruppo di studenti avrebbe bloccato uno degli ingressi dell’università. In una nota,  il Rettorato sostiene che,. "la libertà di studio non è garantita e la sicurezza delle persone nemmeno, di conseguenza, dopo avere informato i presidi delle facoltà interessate, è stata presa la decisione di chiudere la Sorbona fino alla mattina di lunedì 26 novembre". La situazione stava tornando alla normalità, dopo nove giorni di scioperi nel settore dei trasporti e dell’impiego pubblico, e i sindacati avevano deciso di togliere l’assedio al presidente Sarkozy, dopo la notizia dell’apertura di un tavolo di negoziazione sulla riforma dei regimi speciali delle pensioni. Il presidente ha rassicurato la popolazione che terrà duro su tutte le sue promesse elettorali, e che "non cederà e non farà passi indietro". da Parigi, Giovanna Votano



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Sono 255 i militari che hanno contratto malattie per le armi all'uranio impoverito


 

Roma - Sono 255 i militari italiani che hanno contratto malattie tumorali in dieci anni di missioni all'estero in Afghanistan, Iraq, Libano e Balcani nel periodo 1996-2006. Di questi, 37 sono morti, ossia il 14,5%. Lo ha detto il ministro della Difesa, Arturo Parisi, davanti alla commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito del Senato. Nello stesso periodo i militari malati per tumore ma non impiegati all'estero sono stati 1.427. C'é il sospeto che abbiano contratto il cancro delle ossa quando sono entrati in contatto con armi con uranio impoverito. Molti militari, ma anche civili che abitavano nelle zone dove sono stati esplosi proiettili all’uranio impoverito, soprattutto in Bosnia. In Iraq la situazione è più tragica: è da 10 anni che le forze anglo-americane bombardano il paese con armi all’uranio impoverito, causando fino a ora 1.500.000 morti, tra i quali 500.000 bambini. Dai tempi della guerra del Golfo ad oggi sono state riversate sul paese oltre 135.000 tonnellate di bombe, tra cui più di 940.000 proiettili all’uranio impoverito.Il 30% dei militari ammalati non si é mai recato in zone di guerra. Dalle cifre dell’Unicef, il tasso di mortalità infantile “è il più elevato al mondo”. Da 56 bambini, al di sotto dei cinque anni, morti su 1000, nel 1991, si è passato a 131 su 1000 attualmente.Ci sono anche 270 soldati italiani ammalati e si registrano anche dodici casi di figli di militari italiani in missione all’estero nati con gravi deformazioni, a cui se ne aggiungono altri 11 figli di civili che vivono vicino ai poligoni militari italiani dove sono stati sperimentati questi proiettili. C’è molta preoccupazione. E molte le polemiche. Riviste e libri specializzati avevano avvertito che gli aerei A-10, usati nella guerra del Golfo, erano dotati di un cannone da 30 mm che sparava munizioni perforanti all’uranio impoverito. E’ stato stravolto e ridotto di un terzo anche un emendamento del gruppo dei Verdi, previsto nella Finanziaria, che prevedeva lo stanziamento di 15 milioni di euro a quei “militari italiani che abbiano  contratto infermità a causa di contaminazione da armi e munizioni all’uranio, alle polveri sottili e alle radiazioni ionizzanti”. da Roma, Fatima El Afgani

 
 
 
 
 

Gerusalemme, nuovi negoziati di Pace

Gerusalemme - Dopo sette anni ripartono i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi. Il 14 gennaio, circa un mese dopo la conferenza di Annapolis, si sono incontrati il ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni e il negoziatore capo dell’Anp ed ex premier palestinese Abu Ala. I colloqui, come ha precisato la Livni "occorre tenerli in una stanza chiusa per non creare aspettative eccessive che rischierebbero di generare poi delusione e violenza".  Le due delegazioni dovranno affrontare i problemi centrali del conflitto: i confini del futuro stato palestinese, le colonie israeliane, la questione dei profughi e di Gerusalemme e, non ultimo, il problema idrico. “Dall'inizio dell'occupazione, Israele ha avuto il controllo completo di tutte le risorse idriche in Cisgiordania e a Gaza.”. Ha dichiarato il leader palestinese Marwan Barghouti, detenuto in una prigione israeliana, che ha poi aggiunto, “Israele ha destinato ai palestinesi una quantità di acqua pari ad un decimo di quella che ricevono gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi”. Il presidente palestinese Abbas ha dichiarato che i palestinesi non accetteranno la posticipazione di nessuna di queste questioni mentre il ministro degli esteri israeliano ha assicurato che Israele non cederà il controllo di territori occupati se prima non vi sarà una convincente autorità palestinese responsabile per la lotta al terrorismo. Il presidente Bush ha dichiarato di essere fiducioso e che i negoziati verranno conclusi entro la fine del suo mandato. Ma sono in molti a rimanere scettici su questo processo di pace che si sussegue ormai da anni e che ha visto incagliarsi molte e grandi personalità. di Antonio Sagoleo
 

 

 

Gaza : i palestinesi aprono brecce al confine con l'Egitto

Gaza - I palestinesi  hanno sfondato il blocco imposto da Israele contro il lancio di razzi.  In migliaia hanno superato il confine con l'Egitto aprendo brecce nel muro con l'esplosivo. Due terzi della barriera di metallo e filo spinato sono stati distrutti da migliaia di palestinesi che hanno superato il valico per rifornirsi di cibo, medicine, carburante e altri beni essenziali. Hanno fatto esplodere ordigni, aprendo diverse brecce, richiuse poi dalle forze di sicurezza di Hamas, tutte fatta eccezione per due. I palestinesi sono rientrati a Gaza con latte, sigarette e bottiglie taniche di benzina. Il blocco, imposto di Israele era stato deciso in risposta ai continui attacchi con razzi Qassam contro le città nei pressi del confine con la Striscia. Martedì, dopo cinque giorni di chiusura dei valichi di frontiera della Striscia di Gaza, Israele ha consegnato ai palestinesi, dopo una serie di proteste e pressioni internazionali, un quantitativo di carburante che avrebbe dovuto consentire alla centrale elettrica della Striscia di funzionare per due giorni. Ma l'emergenza è rimasta, mettendo anche a repentaglio il funzionamento delle emergenze ospedaliere. di Rossi Herald  
 

 

Iraq : attacchi a chiese cristiane


Mosul - Cresce la paura dei cristiani in Iraq dopo gli attentati terroristici alle chiese. Gli attacchi sono iniziati il sei gennaio, alle due del pomeriggio nella zona est di Mosul, 360 chilometri a nordovest di Baghdad. Un'autobomba parcheggiata vicino a una chiesa cattolica caldea è esplosa provocando danni ma, per fortuna, senza vittime. Mezzora dopo, un'altra autobomba parcheggiata è stata fatta esplodere nei pressi della chiesa assiro-cristiana nella zona est della città: l'edificio è stato danneggiato e quattro passanti sono rimasti feriti. Quasi contemporaneamente, nella zona ovest di Mosul un ordigno collocato vicino a un convento caldeo è esploso: anche qui provocando danni alle abitazioni ma senza vittime. Le condizioni della comunità cristiana sono difficilissime, le minacce e le violenze continuano, i leader delle chiese chiedono alle autorità maggior protezione e attenzione verso le minoranze religiose, per porre fine alla scia di attentati dei gruppi estremisti. di Caterina Lisciotto

 

 

 

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