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Kakà miglior giocatore dell'anno Applausi a Firenze per Manuela Caffi Bahia, crolla lo stadio, sette morti |
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Pallone d'Oro a Kakà, miglior giocatore dell'anno
Milano – E' Kakà, il miglior giocatore della stagione 2007, si é aggiudicato il prestigioso trofeo che la Fifa assegna annualmente. Insieme al giocatore rossonero, nella lista dei 30 giocatori, figuravano altri due giocatori brasiliani: Ronaldinho del Barcellona e Juninho del Lione. Il fantasista della squadra catalana, che questo premio se l`é aggiudicato nel 2004 e nel 2005. "Anche io avrei votato Kakà, ha fatto una stagione eccellente nel Milan", ha detto Ronaldinho, "son contento che abbia vinto lui". A votare sono stati i commissari tecnici e i capitani di ciascuna nazionale. Sulla stessa linea il giocatore rossonero, "Ho fatto una buona Champions League ed un buon campionato con il Milan, ho segnato molto; é vero, sono soddisfatto". E per il prossimo anno pronostica come suo successore Pato. Peccato per Pirlo, che quest'anno aveva dimostrato grande presenza fisica, ottime intuizioni, e potrebbe essere lui la speranza italiana per il Pallone d'Oro 2008. Da Milano, Michele Dalbis |
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Applausi a Firenze per Manuela Caffi Firenze - Si é fermato il cuore di Manuela Caffi, moglie di Cesare Prandelli, e come d'incanto anche la città si è fermata. Prima i siti della Fiorentina, quindi l’intera città. Domenica allo stadio per Fiorentina-Inter, il silenzio é stato totale. Quasi per partecipare al dolore di un uomo che tutta la città adora. Per la sua umanità, per il suo coraggio, per la sua disperazione. Un uomo riservato, ma capace di grande dolcezza. Al sindaco di Orzinuovi, la città bresciana dove viveva con Manuela, ha sussurrato, "ha finito di soffrire". Da un paio di anni Cesare Prandelli viveva con l'angoscia e la consapevolezza di dove perdere Manuela. Dal 2000, quando Manuela è stata operata la prima volta, fino al 2004, quando, all'improvviso lasciò la panchina della Roma, si congedò dicendo, "scusate, mia moglie ha bisogno di me". E se ne andò. Poi lo convinsero a tornare al calcio, i patron della Fiorentina, i Della Valle. E i giorni belli, di speranza. La laurea del figlio Nicolò, la maturità di Carolina, l’altra figlia. A luglio, durante il ritiro della Fiorentina, Cesare ha confidato ai giornalisti, "va male…". Sempre accanto Manuela. Nel dolore, per trent’anni, vicini, una grande storia d’amore. Per tenere nascoste le “fughe” che faceva per starle vicino nei giorni della “chemio”, tante scuse del momento: un po’ di febbre, un controllo al ginocchio, fino a sabato 23 novembre, il giorno della “colica renale”. La rinuncia a guidare i viola, nella trasferta di Reggio Calabria. La colica fantasma, che tutti avevano Lo aspettavano nel pomeriggio di Reggio Calabria, un pomeriggio pieno di tristezza e di cattivi presagi. Lui, Cesare, era ancora con Manuela, fianco a fianco, per fare ancora un passo insieme. di Dario Varano |
Bahia, crolla lo stadio |
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Sci, Coppa del Mondo, benino gli italiani nel Gigante di Beaver Creek
Beaver Creek - Avvio di stagione incoraggiante per lo sci alpino italiano, nonostante le difficoltà economiche, Sul podio continuano ad andarci gli azzurri, che quest'anno hanno avuto una riduzione di fondi; il Coni ha concesso solo tre milioni di euro, pochissimi se paragonati al budget di squadre milionarie come l'Austria e gli Stati Uniti. Tre azzurri nei primi quindici e quarto posto per Blardone, poi Moelgg, che era terzo dopo la prima manche e Fill. Una nazionale che va, anzi che sorprende, anche se non sempre riesce a pungere. Era andata meglio a Reiteralm con Manfred Moelgg sul podio. L'italiano, dopo una clamorosa rimonta, si è classificato terzo con il tempo di 1’53”99, nello slalom. Ha chiuso dietro il finlandese Kalle Palander, secondo classificato con 1’53”77, e lo svizzero Marc Gini vincitore in 1’53”49. E’ stato Moelgg a difendere i colori azzurri a Reiteralm, l’altro italiano Rocca, è apparso lento, stanco e fuori forma, ed è finito fuori a causa di una brutta inforcata.“Dopo la prima manche ho chiesto un consiglio agli allenatori e loro mi hanno detto di sciare come so, senza pensarci e fare calcoli. Avevano ragione". E’ il quarto podio consecutivo, compreso l’argento ai mondiali di Are. "Adesso ci vuole la vittoria, spero di regalarmela per Natale”. Il prossimo appuntamento sarà il 9 dicembre a Bad Kleinjska Gora, e il 17 dicembre a Alta Badia, di Chiara Filardi |
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A Milano é già Pato-mania, i
tifosi rossoneri si coccolano il loro nuovo campione
Genova -
Alexandre Rodrigues da Silva meglio conosciuto come Alexandre Pato, a
soli diciotto anni è considerato il futuro calciatore più forte del
mondo. Dopo l’atteso debutto in maglia rossonera, Pato non ha deluso il
pubblico, nel posticipo serale contro il Napoli è andato a segno,
festeggiando nel modo migliore il suo esordio, ricevendo gli applausi di
San Siro e complimenti da tutti. Ecco le sue parole dopo la gara “E'
stato bellissimo, sono molto contento per me e per la mia famiglia, che
è venuta a Milano apposta per vedermi. Giocare in questa squadra, con
tanti campioni, è un sogno che si realizza. Prima della gara ero
tranquillo grazie anche ai miei compagni e al mister, che mi avevano
detto di stare calmo e di giocare a calcio come so fare”. Elogiato da
tutti, Pato fra qualche anno, se non da subito sarà il giocatore più
invidiato da tutti .di Caterina Lisciotto |